LegalAIzeAdeguamento alle norme sull'IA

Per imprese, enti e professionisti

Adeguamentoalle norme sull'intelligenza artificiale

Vi assistiamo nell'applicazione dell'AI Act e della legge italiana sull'intelligenza artificiale: dalla mappatura dei sistemi in uso alla formazione del personale, fino ai rapporti con le autorità di vigilanza.

LegalAIze significa «rendere legale»: il nome porta l'intelligenza artificiale, le due lettere AI al centro, dentro la conformità alle regole.

Scadenzario

Le date del Regolamento (UE) 2024/1689 e della normativa italiana, con i giorni che mancano. Aggiornato al 15 ottobre 2026.

Chi deve occuparsene

L'AI Act si applica a chi sviluppa sistemi di IA e anche a chi li usa nella propria attività nell'Unione europea (art. 2). Non serve costruire un modello per avere degli obblighi: è sufficiente utilizzare l'IA per essere soggetti agli obblighi normativi.

Fornitori

Chi sviluppa o immette sul mercato sistemi e modelli di IA, anche con il proprio marchio.

Imprese utilizzatrici

Chi adotta strumenti di IA nei processi interni: selezione del personale, credito, assistenza clienti, generazione di contenuti.

Pubbliche amministrazioni

Enti che usano l'IA per erogare servizi o valutare l'accesso a prestazioni, con scadenze e controlli propri.

Studi e professionisti

Chi usa l'IA a supporto dell'attività deve informare il cliente in modo chiaro (L. 132/2025, art. 13).

Servizi

Ogni incarico parte dai sistemi che l'organizzazione usa davvero. Si lavora su documenti, contratti e procedure, con un riferimento normativo per ciascuna attività.

  • Reg. UE 2024/1689
    art. 3, 5, 6 · Allegato III

    Mappatura e classificazione dei sistemi di IA

    Censimento degli strumenti usati o sviluppati, individuazione del ruolo dell'organizzazione (fornitore, deployer, importatore, distributore) e classificazione per livello di rischio, con verifica delle pratiche vietate.

  • Reg. UE 2024/1689
    art. 8–15, 16, 26

    Gap analysis e piano di adeguamento

    Confronto tra la situazione attuale e i requisiti previsti per i sistemi ad alto rischio, con un piano di interventi ordinato per priorità e calibrato sulle date di applicazione.

  • Reg. UE 2024/1689
    art. 50

    Trasparenza e contenuti generati dall'IA

    Informativa a chi interagisce con un chatbot, marcatura dei contenuti sintetici, indicazione dei deep fake e dei testi su temi di interesse pubblico, uso di sistemi di riconoscimento delle emozioni.

  • Reg. UE 2024/1689
    art. 4

    Alfabetizzazione e formazione del personale

    Percorsi di formazione proporzionati a ruolo, competenze e contesto d'uso, con documentazione utile a dimostrare le misure adottate.

  • L. 132/2025
    art. 3, 11

    Governance e policy interne sull'uso dell'IA

    Regole per l'uso di strumenti di IA generativa da parte di dipendenti e collaboratori, registro dei sistemi, procedura di approvazione dei nuovi strumenti, supervisione umana e responsabilità interne.

  • Reg. UE 2024/1689
    art. 16, 25, 26

    Contratti con fornitori e clienti di soluzioni IA

    Clausole sulla ripartizione dei ruoli lungo la catena del valore, documentazione tecnica, diritti di verifica, responsabilità, uso dei dati per l'addestramento.

  • L. 132/2025, art. 11
    GDPR art. 22 · All. III, p. 4

    IA, lavoro e protezione dei dati

    Informativa ai lavoratori sull'uso dell'IA, valutazioni d'impatto, coordinamento con la disciplina privacy per selezione, valutazione e monitoraggio del personale.

  • L. 132/2025
    art. 13

    Studi professionali: informativa al cliente

    Policy sull'uso dell'IA nello studio, testo dell'informativa in linguaggio chiaro e semplice, limiti all'uso strumentale e di supporto.

  • Reg. UE 2024/1689, art. 99
    L. 132/2025, art. 20

    Ispezioni, sanzioni e contenzioso

    Assistenza nei rapporti con AgID, ACN e con le autorità di vigilanza di settore, preparazione della documentazione e difesa nei procedimenti sanzionatori.

Aggiornamenti normativi

Le novità che cambiano gli adempimenti, con data, estremi e un commento sintetico. Ultimo aggiornamento: 15 ottobre 2026.

ItaliaIn vigore dal 23.10.2026

D.Lgs. 179/2026: i poteri delle autorità nazionali e l'IA nelle professioni e nel lavoro

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo di adeguamento dell'ordinamento italiano all'AI Act, adottato in attuazione della delega dell'art. 24 della legge 132/2025. Definisce l'assetto dei poteri delle autorità nazionali e interviene sull'uso dell'IA nella formazione, nelle professioni e nel lavoro.

Per le imprese il punto operativo riguarda le sanzioni: secondo le sintesi disponibili, la loro applicazione segue l'entrata in vigore dei corrispondenti obblighi europei.

D.Lgs. 7 ottobre 2026, n. 179, GU Serie Generale n. 234 dell'8.10.2026 · L. 23.9.2025, n. 132, art. 24

Giurisprudenza

Consiglio di Stato: la «riserva di umanità» nell'assistenza ai clienti

Il Consiglio di Stato ha confermato la legittimità della delibera AGCom che impone agli operatori di telecomunicazioni di garantire il contatto telefonico diretto con un operatore umano. Un sistema che prenota il ricontatto per il giorno dopo non soddisfa l'obbligo.

La pronuncia richiama l'art. 3 della legge 132/2025 e l'art. 1 dell'AI Act: chi automatizza l'assistenza clienti deve prevedere un accesso effettivo a una persona.

Consiglio di Stato, sentenza n. 7354 del 2026 · L. 132/2025, art. 3 · Reg. UE 2024/1689, art. 1

Unione europeaApplicabile

Dal 2 agosto 2026 il Regolamento è applicabile

L'art. 113 fissa al 2 agosto 2026 la data di applicazione generale dell'AI Act. In questa fase operano gli obblighi di trasparenza dell'art. 50: informare chi interagisce con un sistema di IA, marcare i contenuti sintetici, rendere noti i deep fake e i testi generati su questioni di interesse pubblico.

La violazione degli obblighi di trasparenza è sanzionabile fino a 15 milioni di euro o al 3% del fatturato mondiale annuo, se superiore. Per le PMI vale l'importo più basso tra i due.

Reg. UE 2024/1689, art. 113, art. 50, art. 99, par. 4 e 6

Unione europeaIn vigore

Digital Omnibus sull'IA: slittano gli obblighi per l'alto rischio

Il Regolamento (UE) 2026/1744, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea il 24 luglio 2026, è entrato in vigore il 27 luglio. Gli obblighi per i sistemi ad alto rischio dell'Allegato III slittano dal 2 agosto 2026 al 2 dicembre 2027. Per i sistemi integrati in prodotti (Allegato I) la data diventa il 2 agosto 2028.

Il rinvio riguarda solo l'alto rischio. Alfabetizzazione, trasparenza e divieti restano al loro posto, e i tempi di adeguamento per un sistema ad alto rischio si contano in mesi.

Reg. UE 2026/1744 (GUUE L, 24.7.2026) · modifica dell'art. 113 del Reg. UE 2024/1689 · art. 111, par. 4

ItaliaIn vigore

Legge 132/2025: la legge italiana sull'intelligenza artificiale

La legge 23 settembre 2025, n. 132 fissa i principi nazionali e designa AgID e ACN come autorità nazionali per l'IA, ferma la vigilanza di Banca d'Italia, CONSOB e IVASS nei rispettivi settori. Prevede obblighi di informazione per l'uso dell'IA nel lavoro (art. 11) e nelle professioni intellettuali (art. 13), e deleghe al Governo per l'adeguamento all'AI Act (art. 24).

L. 23 settembre 2025, n. 132, art. 3, 11, 13, 20, 24 · in vigore dal 10.10.2025

Contenuto informativo, aggiornato alla data indicata. Per valutare l'impatto sulla vostra organizzazione serve un'analisi dei sistemi effettivamente in uso.

Come si svolge il lavoro

Quattro fasi in sequenza. Verranno eseguite le fasi necessarie sulla base delle caratteristiche dell'azienda.

  1. Censimento

    Raccolta dei sistemi di IA in uso, dei fornitori, dei dati trattati e delle persone coinvolte.

  2. Classificazione

    Ruolo dell'organizzazione, livello di rischio, obblighi applicabili e data da cui valgono.

  3. Adeguamento

    Policy, contratti, informative, formazione e documentazione, in ordine di priorità.

  4. Presidio

    Aggiornamento dei documenti a ogni novità normativa e assistenza in caso di controlli.

Domande frequenti

Le domande che le imprese e i professionisti ci pongono più spesso all'inizio del percorso.

Usiamo solo strumenti come ChatGPT o Copilot. L'AI Act ci riguarda?

Sì, come utilizzatori (deployer) stabiliti nell'Unione europea. Gli obblighi sono proporzionati all'uso: restano l'alfabetizzazione del personale (art. 4) e, dove ricorrono i casi, la trasparenza (art. 50). Se lo strumento serve a selezionare o valutare i lavoratori rientra tra gli usi ad alto rischio dell'Allegato III.

Il rinvio dell'alto rischio significa che possiamo aspettare?

Per l'alto rischio la data è il 2 dicembre 2027, ma restano già operativi la formazione, la trasparenza e i principi della legge 132/2025. Documentazione, contratti con i fornitori e valutazioni richiedono mesi di lavoro.

Quali sono le sanzioni?

Fino a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato mondiale annuo per le pratiche vietate. Fino a 15 milioni o al 3% per le violazioni degli obblighi di fornitori, deployer e trasparenza. Fino a 7,5 milioni o all'1% per informazioni inesatte alle autorità. Per le PMI si applica l'importo più basso (art. 99).

Sono un professionista: devo dire al cliente che uso l'IA?

Sì. L'art. 13 della legge 132/2025 prevede che le informazioni sui sistemi di IA utilizzati siano comunicate al cliente con linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo. L'uso dell'IA deve inoltre restare strumentale e di supporto, con prevalenza del lavoro intellettuale del professionista.

Contatti

Per informazioni sul servizio di adeguamento alle norme sull'intelligenza artificiale scrivete a questo indirizzo.

info@asana.srl